Come pulire le scarpe da running: la guida pratica per farle durare più a lungo

Come pulire le scarpe da running: la guida pratica per farle durare più a lungo

16 febbraio 2026
PittaRosso

Hai finalmente trovato il paio di scarpe perfetto tra i modelli da running di PittaRosso, le hai usate per i tuoi primi chilometri e ora... sono ricoperte di fango o polvere. La tentazione di "buttarle in lavatrice e non pensarci più" è forte, ma fermati un secondo: una pulizia sbagliata può compromettere l'ammortizzazione e la struttura della tua calzatura, costringendoti a cambiarla molto prima del previsto.

Prendersi cura delle proprie scarpe da corsa non è solo una questione estetica, ma un vero e proprio investimento sulla tua salute (e sul tuo portafoglio). In questa guida ti spiegheremo come pulire le scarpe da running in modo semplice, economico e sicuro.

Per pulire le scarpe da running senza rovinarle, evita la lavatrice e l'asciugatrice. Rimuovi il fango secco con una spazzola, lava la tomaia a mano con acqua tiepida e sapone neutro (come quello di Marsiglia) e lascia asciugare a temperatura ambiente con carta di giornale all'interno. Infine, fai attenzione a non esporle mai a fonti di calore dirette come i termosifoni.

Perché la manutenzione delle scarpe da running è fondamentale?

Molti runner sottovalutano l'importanza della pulizia, ma dedicare dieci minuti alla cura delle scarpe offre benefici immediati:

  • Massima durata: Rimuovere fango e detriti evita che i materiali tecnici (come il mesh) si secchino e si crepino prematuramente.
  • Performance costanti: Una scarpa pulita mantiene intatte le proprietà di stabilità e ammortizzazione.
  • Igiene e salute: Sudore e umidità sono il terreno fertile per funghi, batteri e cattivi odori.
  • Risparmio garantito: Una corretta manutenzione può allungare la vita della scarpa di diverse centinaia di chilometri, ritardando l'acquisto del prossimo paio.

Lavare le scarpe da running in lavatrice: meglio evitare

La lavatrice può sembrare la soluzione più rapida, ma come abbiamo già spiegato nella nostra guida completa su come pulire e lavare le scarpe, le calzature da corsa sono una categoria a rischio. Un lavaggio aggressivo può compromettere seriamente il rivestimento impermeabile e gli inserti ammortizzanti. Per quanto comoda, sottopone le calzature tecniche a uno stress eccessivo, compromettendone la struttura dal punto di vista della scienza dei materiali.

Ecco i principali motivi tecnici per cui è sconsigliato l'utilizzo:

  • Degradazione dei polimeri: Le intersuole moderne sono composte da schiume evolute, come l'EVA o il TPU espanso. Le alte temperature e i cicli di lavaggio prolungati possono causare la compattazione precoce di queste celle, portando a una perdita irreversibile del potere ammortizzante e della reattività.
  • Cedimento dei leganti termoplastici: Molte scarpe da running utilizzano colle termofusibili per unire i diversi strati della tomaia e l'intersuola. Il calore dell'acqua (anche a soli 30-40°C) combinato con l'azione meccanica della centrifuga può innescare un processo di delaminazione, ovvero lo scollamento dei componenti strutturali.
  • Compromissione del mesh e dei supporti: Le tomaie engineered mesh sono progettate per offrire traspirabilità e supporto localizzato. Lo stress torsionale della centrifuga può snervare le fibre sintetiche, causando una perdita di contenimento del piede e deformando la calzata originale.

Nel caso in cui il livello di sporco della scarpa richieda necessariamente il lavaggio in lavatrice, è bene cercare di prevenire danni, deformazioni e alterazioni della plastica delle scarpe da running. Ecco le indicazioni fondamentali da seguire:

Selezione del programma di lavaggio

  • Temperatura: Utilizzare esclusivamente un ciclo a freddo (massimo 20°C). Le temperature elevate (superiori a 30°C-40°C) possono compromettere la struttura dei polimeri plastici, causando ammorbidimento, deformazioni, crepe o opacizzazione della superficie.
  • Ciclo: Impostare la lavatrice su un programma delicato, specifico per lana, seta o capi intimi. Questi cicli sono caratterizzati da movimenti del cestello molto lenti e da lunghe pause, simulando un lavaggio a mano per minimizzare lo stress meccanico e l'attrito.

Esclusione della centrifuga

  • Rischio deformazione: La centrifuga ad alta velocità è la principale causa di danni permanenti, quali piegature, stiramenti, schiacciamenti o rotture da stress. La forza centrifuga può proiettare l'oggetto con violenza contro le pareti del cestello.
  • Procedura di asciugatura: Scegliere l'opzione "senza centrifuga" o "solo scarico acqua". L'oggetto verrà rimosso completamente bagnato. L'asciugatura successiva dovrà avvenire esclusivamente all'aria, posizionando l'oggetto su una superficie piana e lontano da qualsiasi fonte di calore diretto.

Protezione meccanica

  • Inserire l'oggetto plastico all'interno di una sacca a rete (o borsa protettiva) imbottita e robusta, simile a quelle utilizzate per le scarpe o i capi delicati.
  • Funzione: Questa protezione fisica è cruciale. Agisce come un cuscinetto ammortizzatore, riducendo gli impatti e lo sfregamento contro le pareti e gli altri indumenti. Inoltre, impedisce che parti piccole o fragili dell'oggetto si incastrino e danneggino il cestello della lavatrice.

Come pulire correttamente le scarpe da running: la procedura passo dopo passo

Per rigenerare le tue scarpe senza stressare i materiali, non serve molto tempo, ma solo i gesti giusti. Ecco come procedere per una pulizia profonda e sicura:

  1. Prepara la scarpa: Inizia rimuovendo i lacci e, soprattutto, la soletta interna. È proprio qui che si annidano batteri e umidità; lavandola separatamente con una spugna e un po' di sapone neutro, assicurerai alla scarpa una freschezza duratura e una corretta igiene.
  2. Elimina lo sporco ostinato: Se il fango è il protagonista della tua ultima uscita, lascialo asciugare completamente. Una volta secco, ti basterà scuotere le scarpe tra loro o utilizzare una spazzola a setole morbide (un vecchio spazzolino è perfetto per i dettagli) per rimuovere i residui solidi dalla tomaia e dalla suola senza graffiare le superfici.
  3. Detergi con delicatezza: Passa ora alla pulizia vera e propria utilizzando un panno imbevuto di acqua tiepida e sapone di Marsiglia. Strofina con cura il mesh e la suola, assicurandoti di liberare i solchi dai piccoli sassolini incastrati: un gesto semplice che preserva il grip e l'aderenza originali della calzatura.
  4. Risciacqua senza inzuppare: Concludi passando un panno pulito e umido per eliminare ogni traccia di sapone. Un segreto da esperti? Evita di immergere totalmente la scarpa sotto l'acqua corrente: meno acqua assorbono le schiume interne, più velocemente le tue scarpe torneranno pronte per la prossima corsa.

Asciugare le scarpe da running senza rovinarle

Sebbene esistano diversi metodi per asciugare le scarpe senza rovinarle, per i modelli tecnici da running è fondamentale evitare l'asciugatrice, che potrebbe alterare i materiali o danneggiare eventuali sensori elettronici integrati.Per mantenere la forma e l’integrità della calzata, il segreto è la pazienza.

Per asciugare le scarpe da running, il metodo migliore consiste nel riempire le scarpe con dei fogli di carta di giornale o carta assorbente. Questa tecnica non solo accelera l'asciugatura assorbendo l'umidità interna, ma funge da "tendiscarpe" naturale, preservando la forma della tomaia. Se la carta si bagna molto, sostituiscila dopo un paio d'ore.

Cosa devi evitare assolutamente nell’asciugatura delle scarpe da running? Resisti alla tentazione di accelerare i tempi. L'asciugatrice, i termosifoni e il phon emettono un calore eccessivo che rischia di "cuocere" i materiali tecnici, rendendo le schiume rigide e causando crepe premature. Allo stesso modo, evita l’esposizione diretta al sole: i raggi UV possono sbiadire i colori e invecchiare precocemente le fibre del mesh. L'asciugatura ideale avviene sempre all'ombra e in un luogo ben aerato.

Come pulire le scarpe da running all'interno e eliminare i cattivi odori

Il sudore e l'umidità sono i nemici numero uno dell'igiene del runner. Se le tue scarpe iniziano a presentare odori persistenti, non serve ricorrere a prodotti costosi: bastano pochi accorgimenti per riportarle allo stato ottimale.

  • Il trucco del bicarbonato: Per neutralizzare i cattivi odori in modo naturale, cospargi un cucchiaio di bicarbonato all'interno della scarpa e lascialo agire per tutta la notte. Il mattino seguente, scuotile bene: il bicarbonato avrà assorbito l'acidità responsabile degli odori sgradevoli.
  • Arieggiare è la parola d'ordine: Dopo ogni allenamento, prendi l'abitudine di estrarre la soletta e lasciare le scarpe all'aria aperta (ma sempre riparate dal sole). Evita assolutamente di dimenticarle nel borsone o in luoghi chiusi e umidi come la cantina: il ricircolo d'aria è il miglior alleato contro la proliferazione batterica.
  • Stoccaggio intelligente: Se prevedi di non usare le scarpe per un lungo periodo, riponile in una sacca in tessuto traspirante anziché in un sacchetto di plastica. Questo permetterà ai materiali di "respirare", evitando che l'umidità residua rovini le colle o favorisca la muffa.

Non aspettare che le tue scarpe arrivino “a fine corsa” per prendertene cura. Una manutenzione costante delle scarpe da running è il segreto non solo per risparmiare, ma per goderti ogni chilometro nel massimo del comfort. Ricorda però: se dopo circa 600-800 km senti che l'ammortizzazione non risponde più come un tempo, la pulizia non basterà a proteggere le tue articolazioni. È il segnale che è ora di un nuovo paio!

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